CANTINE

CA’ LUSTRA – ZANOVELLO: UN ANFITEATRO SUL VENDA PER IL GRANDE SPETTACOLO DEI COLLI EUGANEI

1 agosto 2020
foto ca' lustra 010820

Ca’ Lustra era proprio il nome della proprietà quando è stata acquistata dal nonno di Marco e Linda negli anni 60, poi l’azienda vera e propria è nata nel ‘77, quando Franco Zanovello, assieme al cognato Ivano Giacomin, ha iniziato la sua storia di produttore vinicolo partendo completamente da zero, e dando alla sua realtà un’impostazione totalmente innovativa. Questo nome deriva probabilmente da due ipotesi: la prima è che vi fosse ospitata una persona illustre, la seconda è che sui colli in passato vi fossero i briganti, di cui uno nominato Lustrino, e che probabilmente vi abitava pure.

Negli anni successivi a questo esordio, Franco iniziò anche con l’avventura di Vignalta insieme a Lucio Gomiero. Era la metà degli anni ‘80 e l’acquisizione di una nuova azienda vinicola in questa zona rappresentava una scelta stimolante: l’area euganea era infatti motivo di nuova sperimentazione produttiva.

Dopo un ventennio, grazie al suo spirito imprenditoriale e alla sua lungimiranza, Franco avviò l’avventura di Villa Alessi con il cognato, che consisteva in un progetto di agriturismo, b&b, spazio eventi volti in maniera integrata a far conoscere le tematiche del mondo del vino. Vi era allestito anche un vigneto didattico con tutte le varietà italiane conosciute, con lo stesso obiettivo di divulgazione e ricerca.

Dopo quattro anni da quest’ultima impresa, Franco si è definitivamente concentrato sulla sua linea aziendale, sviluppando i prodotti a marchio Ca’ Lustra (generalmente di pronta beva) e Zanovello (più corposi e longevi).

Oggi i figli Marco e Linda portano avanti l’azienda secondo la filosofia di Franco e continuando pertanto ad applicare sperimentazioni e innovazione, con la stessa passione e la stessa perseveranza del padre. Sperimentazione e innovazione sono infatti alla base dell’azienda, prova ne è ad esempio pure il progetto avviato in Sicilia diversi anni fa da Franco a seguito di uno studio sui moscati, presenti anche sull’isola. Questo studio, e soprattutto questa conoscenza, hanno consentito di poter conservare l’ultima presenza in Italia di una specifica varietà di moscato nero. Tutt’oggi l’azienda produce un vino ad esso dedicato che sia chiama Nero Musqué.

L’azienda produce mediamente 140.000 bottiglie suddivise tra bianchi, rossi e vini dolci. La commercializzazione estera tocca il 15/20% della produzione totale, il resto è rappresentato da un mercato locale e molto concentrato anche nel punto vendita aziendale, curato e accogliente.

Questa è storicamente, grazie al suo fondatore ma anche oggi ai suoi figli, un’azienda molto vocata alla promozione del territorio e dei suoi prodotti. Ne deriva un marketing territoriale molto sviluppato sia nell’organizzazione di eventi in cantina che nell’Anfiteatro del Venda, fantastica struttura creata nel 2013 sempre per volontà di Franco, per godere della vista dei Colli Euganei durante gli eventi e le degustazioni tenuti nelle calde serate estive.

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